Domus de Maria
Domus de Maria è un comune del sud-ovest della Sardegna, situato a pochi chilometri da Pula e immerso in un territorio di straordinaria bellezza naturale, dove la campagna incontra uno dei tratti di mare più incontaminati dell’isola. Il paese conserva un’anima autentica e rurale, profondamente legata alle tradizioni agro-pastorali e a uno stile di vita lento, tipico dei piccoli centri sardi.
Il territorio comunale si estende fino alla costa di Chia, celebre per le sue spiagge di sabbia chiarissima, le dune modellate dal vento e il mare dalle intense sfumature di turchese e smeraldo. Arenili iconici come Su Giudeu, Cala Cipolla e Porto Campana si inseriscono in un contesto naturale di grande pregio, spesso affiancati da stagni popolati da fenicotteri rosa e da una rigogliosa macchia mediterranea.
Gran parte dell’area rientra nel Parco di Chia, ambiente di alto valore naturalistico che offre sentieri panoramici, percorsi escursionistici e opportunità per attività all’aria aperta come trekking, birdwatching, ciclismo e sport acquatici. Il territorio conserva anche importanti testimonianze storiche, dai nuraghi dell’entroterra alle tracce fenicie e romane lungo la costa, mentre il centro abitato mantiene una forte identità comunitaria fatta di case basse e piazze raccolte.
In questo contesto di profondo legame con la terra assume grande importanza la tutela delle biodiversità agricole locali. A Domus de Maria operano Atzeri Paolo, Cara Pierluigi, Cara Andrea e Carta Davide, custodi del fico **Figu Niedda de Chia**, una varietà tradizionale fortemente identitaria del territorio. Grazie al loro impegno, questo prezioso patrimonio agricolo continua a essere preservato e tramandato, contribuendo alla salvaguardia dell’identità rurale e culturale della comunità.

Dorgali
Dorgali è un affascinante centro della Sardegna centro-orientale, situato tra le montagne del Supramonte e le acque limpide del Golfo di Orosei. Il suo territorio, tra i più estesi e variegati dell’isola, racchiude un patrimonio naturale di straordinaria bellezza, fatto di altopiani calcarei, canyon profondi, grotte carsiche, foreste e alcune delle coste più spettacolari del Mediterraneo.
Il paese conserva una forte identità culturale, visibile nelle tradizioni popolari, nei costumi e nell’artigianato locale. La lavorazione del legno, del cuoio e dei tappeti rappresenta un sapere antico tramandato di generazione in generazione. Il centro storico, con le sue case in pietra, i cortili interni e le chiese di pregio come Santa Caterina d’Alessandria, racconta una comunità profondamente legata alle proprie radici.
Dal territorio comunale si raggiungono luoghi simbolo come la Gola di Gorropu, tra i canyon più profondi d’Europa, e le grotte dell’entroterra, mentre verso il mare si aprono scenari iconici come Cala Luna, Cala Sisine e Cala Cartoe, caratterizzati da falesie bianche e acque turchesi. Un ambiente ideale per escursionismo, speleologia, arrampicata e attività all’aria aperta, dove natura e avventura convivono in perfetto equilibrio.
In questo contesto di profondo legame con la terra, assume un ruolo fondamentale la tutela delle biodiversità agricole. A Dorgali operano importanti custodi: Patteri Maria Salvatorina Ignazia, che preserva numerose varietà tradizionali di frutta come la Mela Appiu, la Mela Miali, la Mela Trempa Orrùbia, la Pera Bau e le diverse Pere Camusine di Bonarcado, Sassari e Vallermosa; e Lai Cristina, custode dell’oliva Ogliastrina. Grazie al loro impegno, un prezioso patrimonio agricolo continua a essere salvaguardato e tramandato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del territorio di Dorgali.

Fluminimaggiore
Fluminimaggiore è un comune del sud-ovest della Sardegna, incastonato tra montagne, vallate verdi e una costa aspra e selvaggia affacciata sul Mar di Sardegna. Il paese si sviluppa lungo il corso del fiume Mannu e conserva un profondo legame con la sua storia mineraria, che per oltre un secolo ha segnato il paesaggio e l’identità della comunità locale.
Il territorio circostante è caratterizzato da rilievi calcarei, boschi di lecci e macchia mediterranea, attraversati da numerosi sentieri ideali per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. Tra i luoghi di maggiore interesse naturalistico spiccano le Grotte di Su Mannau, uno dei complessi carsici più importanti della Sardegna, frequentato fin dall’antichità come santuario nuragico e oggi apprezzato per la sua straordinaria bellezza.
Il comune si estende fino alla costa, dove si trova la spiaggia di Portixeddu, un ampio arenile di sabbia dorata bagnato da acque limpide e spesso ventose, meta prediletta per surfisti e appassionati di sport acquatici. Le scogliere e le calette vicine offrono ambienti intatti e poco frequentati, ideali per chi cerca silenzio e contatto diretto con la natura. Il territorio custodisce anche importanti testimonianze archeologiche, come il Tempio di Antas, dedicato al dio Sardus Pater, immerso in una valle verde e suggestiva.
In questo contesto di forte legame con la terra assume grande valore la tutela delle biodiversità agricole locali. A Fluminimaggiore operano custodi impegnati nella salvaguardia di varietà tradizionali: Liscia Martino, custode del Fagiolo bianco di Fluminimaggiore e del granoturco (mais) bianco, e Congia Annalisa, custode del Fagiolo bianco di Fluminimaggiore. Grazie al loro impegno, un patrimonio agricolo prezioso continua a essere preservato e tramandato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e culturale del territorio.

Laconi
Laconi è un suggestivo borgo dell’entroterra sardo, situato nella regione storica del Sarcidano, ai piedi del massiccio del Gennargentu. Immerso in un paesaggio di colline, boschi e sorgenti naturali, è conosciuto per il suo carattere verde e silenzioso, ideale per chi desidera scoprire una Sardegna lontana dal mare ma ricca di fascino, storia e spiritualità.
Il cuore del paese è il Parco Aymerich, uno dei giardini storici più belli della Sardegna. Esteso su oltre venti ettari, ospita lecci secolari, piante esotiche, corsi d’acqua, cascate e sentieri che conducono alle rovine di un castello medievale, offrendo un’esperienza immersiva nella natura e nel paesaggio storico.
Laconi è profondamente legata alla figura di Sant’Ignazio da Laconi, uno dei santi più venerati dell’isola, nato proprio in questo paese nel XVIII secolo. Il santuario e i luoghi a lui dedicati attraggono ogni anno numerosi pellegrini, rendendo Laconi un importante centro di turismo religioso. Il centro storico conserva un’atmosfera autentica, con case in pietra, strade tranquille e chiese di pregio, mentre il territorio circostante è ricco di testimonianze archeologiche antiche.
Accanto al patrimonio naturale e culturale, Laconi svolge un ruolo importante nella tutela della biodiversità. Nel territorio comunale operano custodi che si impegnano nella conservazione di razze animali autoctone: Cogoni Ignazio, allevatore custode della vacca sarda e della vacca sardo-bruna, e Cogoni Claudia, custode dell’asino sardo. Il loro lavoro contribuisce a preservare un patrimonio genetico prezioso e a mantenere vive le tradizioni agro-pastorali che rappresentano una parte fondamentale dell’identità locale.

Lotzorai
Lotzorai è un piccolo e affascinante comune della Sardegna centro-orientale, situato tra il mare cristallino dell’Ogliastra e le prime propaggini montuose dell’entroterra. Il territorio, pianeggiante e fertile, si estende dalla foce del rio Pramaera fino a una costa bassa e sabbiosa, caratterizzata da spiagge ampie e fondali digradanti, ideali per famiglie e per chi ama trascorrere il tempo libero a contatto con la natura.
Il litorale di Lotzorai è uno dei più accessibili dell’Ogliastra e regala una vista suggestiva sull’isolotto dell’Ogliastra e sulle alte falesie calcaree che chiudono l’orizzonte verso sud. Le spiagge, meno frequentate rispetto ad altre località più conosciute, conservano un’atmosfera tranquilla e autentica, perfetta per chi desidera vivere il mare in modo semplice e genuino.
Alle spalle della costa si estende un paesaggio agricolo fatto di vigneti, frutteti e agrumeti, che testimonia la vocazione rurale del paese. Il centro abitato, raccolto e ordinato, mantiene un carattere discreto, con piazze tranquille e una forte identità comunitaria, mentre il territorio circostante custodisce importanti tracce archeologiche, tra cui nuraghi e resti di insediamenti antichi, che raccontano una frequentazione umana millenaria.
In questo contesto di forte legame con la terra e con le tradizioni locali, assume grande importanza la tutela della biodiversità animale. A Lotzorai opera Monica Arzu, custode dell’**Asino sardo**, impegnata nella salvaguardia di questa razza autoctona. Grazie al suo impegno, un prezioso patrimonio genetico e culturale viene preservato, contribuendo a mantenere viva l’identità rurale e agricola del territorio e a trasmettere alle future generazioni una tradizione autentica e profondamente legata al territorio.

Musei
Musei è un piccolo comune del sud-ovest della Sardegna, situato nel territorio del Sulcis, immerso in un paesaggio di dolci colline, vigneti e aree rurali che raccontano una Sardegna agricola e silenziosa. Lontano dal turismo di massa, il paese offre un’esperienza autentica, fatta di tradizioni, ritmi lenti e un forte legame con la terra.
Il territorio custodisce importanti testimonianze storiche, tra cui nuraghi, domus de janas e resti di insediamenti punici e romani, che attestano una frequentazione umana millenaria. La vita del paese è strettamente legata all’agricoltura, alla pastorizia e alle attività rurali che da sempre caratterizzano il Sulcis. Il centro storico, raccolto e ordinato, mantiene un’atmosfera familiare con case semplici, piazze tranquille e una vita comunitaria scandita da feste religiose e popolari, che preservano le tradizioni locali.
Il paesaggio agricolo di Musei è ideale per chi ama il turismo lento e sostenibile: passeggiate tra campi e vigneti, visite alle aziende agricole e alle cantine locali permettono di scoprire un territorio discreto ma ricco di fascino. La gastronomia riflette questa vocazione rurale, con piatti genuini a base di prodotti locali, formaggi, pane tradizionale e vini tipici del Sulcis.
In questo contesto, riveste particolare importanza la tutela della biodiversità agricola. A Musei operano custodi impegnati nella salvaguardia di legumi tradizionali locali: Cocco Antonello, Pireddu Fulvio e Secci Claudia sono custodi del Cece di Musei a fiori bianchi; Portas Giovanni custodisce sia il Cece di Musei a fiori bianchi sia il Cece di Musei a fiori viola; Franzina Simone Pietro e Pisano Doriano si prendono cura del Cece di Musei a fiori bianchi, del Cece di Musei a fiori viola e della Lenticchia nera di Calasetta. Grazie al loro impegno, questi preziosi legumi autoctoni continuano a essere preservati e trasmessi alle future generazioni, mantenendo viva l’identità agricola e culturale di Musei.
